#7 – Le 10 attrezzature utili (o dannose) per lo sviluppo psicomotorio del tuo bambino: il passeggino


Siamo finalmente a parlarvi di una attrezzatura che possiamo annoverare tra quelle sicuramente utili nell’accudimento dei vostri bambini. Abbiamo iniziato la nostra rassegna parlandovi del cuscino per la nanna sicura, passando per il marsupio ed approdando al passeggino. Già perchè il passeggino è veramente utile per i genitori, aiuta nel trasporto e consente ai bimbi di potersi guardare attorno ed interagire con ciò che li circonda già da molto piccoli.

 

Quando introdurlo come attrezzatura utile per lo sviluppo del nostro bambino?

Il passeggino può essere introdotto molto presto per portare a passeggio il passeggio il bebè. E’ infatti possibile utilizzarlo sin dai 3 mesi. In questo caso dobbiamo avere l’accortezza di sostenere e allineare la sua colonna vertebrale, per evitare che possa scivolare troppo in basso o ciondoli di lato e assuma quindi una posizione scorretta. Per far rimanere dritta la schiena, basta utilizzare gli appositi riduttori o prendere un asciugamano e formare un rullo da posizionare attorno al suo corpo a forma di U come nella figura qui sotto.

 

Nei primissimi mesi, per chi possiede un passeggino reversibile, è meglio posizionare il bambino “fronte mamma” per interagire con lui nei vostri spostamenti: il panorama più bello da vedere è sempre il volto e il sorriso della mamma. Vi accorgerete ben presto però, che intorno ai 4 mesi, il bambino avrà bisogno di un’esperienza più ricca e vorrà esplorare ciò che sta intorno a lui, quindi converrà girare il passeggino “fronte strada” affinché possa soddisfare le sue curiosità. Consigliamo però di far sentire sempre costante la vostra presenza, parlandogli molto, anche se non intercettate il suo sguardo.

Non sono necessari, anzi sconsigliati, quei giocattolini da mettere davanti, che sono grandi e non possono essere afferrati e messi in bocca. I giocattolini da proporre dopo i 3 mesi quando è matura la coordinazione che permette al pupo di prendere l’oggetto, esplorarlo e metterlo in bocca devono essere piccoli da poter essere ben afferrati ma non ingeriti.

Una raccomandazione: i bambini di oggi, per legge e sicurezza, devono essere legati nel trasporto. E quindi per non tenerli troppo tempo seduti, utilizzate il passeggino per spostamenti medio-brevi, alternando così la loro esperienza, lasciando loro anche momenti di attività a terra sul tappeto sin dai 4 mesi.

 

Quale modello scegliere?

Nella scelta del passeggino fatevi guidare dalla presenza di alcune caratteristiche essenziali, non tanto dalle linee o dalle promozioni pubblicitarie. Vediamo quali:

  • Omologazione. Il passeggino deve essere conforme alla UNI-EN 1888:2005 proprio relativa alle norme di sicurezza su passeggini e carrozzine;
  • Robustezza e leggerezza. Il passeggino deve essere al contempo robusto (fatto quindi di materiali che durano nel tempo) e leggero. Teniamo presente che deve poter percorrere percorsi non sempre lineari e salire e scendere agevolmente dai marciapiedi, anche i più sconnessi;
  • Sistema di frenatura. Deve disporre di un sistema di frenatura per bloccare in modo sicuro il passeggino nei tratti in discesa;
  • Sistema di chiusura. Deve potersi ripiegare facilmente il passeggino (meglio se con una mano sola) su se stesso. Un consiglio, nel momento dell’acquisto, chiedete di verificare se il passeggino entra tranquillamente nel bagagliaio della vostra auto, così da evitare brutte sorprese!
  • Schienale reclinabile. Preferite modelli con schienale reclinabile così da poter consentire una seduta più comoda nel caso si addormenti nel passeggino;
  • Comodità nell’impugnatura. Nella scelta del passeggino, tenete conto anche delle maniglie. Queste devono essere sufficientemente comode e robuste, per poter gestire il passeggino anche con una sola mano (perché nell’altra avrete il vostro bimbo/a in braccio!).

Molte delle caratteristiche che sono state elencate sono disponibili su molti modelli di passeggino. Sarà poi possibile effettuare una comparazione in termini di prezzo per riuscire ad intercettare il modello che ha un giusto rapporto qualità/prezzo.

 

Fino a quando è consigliabile utilizzare il passeggino?

Possiamo utilizzare il passeggino a partire dai 3 mesi, ma quando è consigliabile metterlo da parte, per permettere ai nostri bimbi a camminare da soli?

bambini e passeggino

I pediatri consigliano di dire addio completamente al passeggino al raggiungimento dei 3 anni, per ridurre la sedentarietà e consentire un sereno sviluppo delle capacità motorie, ma anche di interazione con l’ambiente circostante.

Ovviamente per “appendere il passeggino al chiodo” è importante procedere gradualmente. Da quando hanno iniziato a camminare, possiamo tentare di lasciare a casa il passeggino per delle brevi passeggiate. Arriveremo piano piano a percorsi un po’ più lunghi.

Permettiamo loro di camminare, senza essere eccessivamente esigenti nei primi tempi, e cerchiamo di non diventare “passeggino-dipendenti”. Si sa, il passeggino, è un’attrezzatura comoda e ci permette di raggiungere velocemente la scuola, i giardini, il supermercato, ma i bambini devo potersi abituare a camminare autonomamente, anche se questo significa rispettare i loro ritmi, che non sempre coincidono con i nostri. E’ il momento di riscoprire anche noi un po’ di lentezza.

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