Libro L’omino dei sogni


Siamo ancora a proporvi un’idea per la lettura, da leggere di sera prima di addormentare i vostri bimbi.

Qualche anno fa cantavo spesso le ninne nanne a mio figlio prima di andare a dormire, cullandolo tra le mie braccia. Tra le tante che gli cantavo, ce n’era una che preferivo, e su queste parole, cantate anche in modo un po’ stonato, il mio bimbo chiudeva gli occhi e si addormentava:

C’è un omino piccino, piccino
che va in giro soltanto di sera
e cammina pianino pianino
con in mano una lampada nera.
E’ l’omino inventor del dormire
che nel lungo serale cammino
senza farsi veder ne’ sentire
porta il sonno per ogni bambino.

 

Quando ho avuto tra le mani questo libro, mi sono tornati alla mente i ricordi di quelle sere in cui c’era un omino piccino piccino che portava il sonno ad ogni bambino…

 

Un libro in rima

Non è lo stesso omino piccino della filastrocca che cantavo a mio figlio, ma è sicuramente:

…un buffo tipetto!

Mentre tu dormi senza sospetto,

ti si mette accanto nel letto e ti sussurra una parola: “Vola”.

 

L’Omino dei Sogni” è un libro di Gianni Rodari, illustrato da Anna Laura Cantone, edito dalla Emme Edizioni per la serie “Albumini” nel 2016. Si tratta di una breve filastrocca che aiuta i bambini a dormire sonni tranquilli. I sogni che faranno sono un po’ colpa dell'”ometto, bizzarro e malignetto che mentre dormi si arrampica sul tuo letto”.

E’ la storia di un bambino che nel sogno scivola nell’arcobaleno aggrappato ad un ombrello per poi passare agli incubi più brutti, affogando nel mare con la paura di affogare, fino a scappare da “banditi di nero vestiti con la maschera sul viso…che ti puntano i tromboni….” e ritrovarsi poi ferito. Ma l’omino dei sogni lo salva, catapultandolo verso una nuova emozione: il bambino è a scuola, ma non sa la lezione, anche se l’ha studiata alla perfezione!

Il bimbo non si deve spaventare, a svegliarlo c’è la mamma, che lo scrolla per benino e gli ricorda che è l’ora di andare a scuola.

E’ l’omino dov’è andato?

E tu ti svegli, guardi

dappertutto, però

l’omino dei sogni non lo vedi:

forse di giorno sta sotto il comò!

 

 

 

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