Piccoli agricoltori crescono. I bambini e l’orto


Quest’anno la primavera si è fatta un po’ desiderare, ma da qualche settimana abbiamo finalmente cielo azzurro, tanto sole e un bel tepore. Come si fa a stare in casa con questo bel tempo? E allora liberiamo la voglia di stare all’aria aperta e diamoci da fare nell’individuare una serie di attività per coinvolgere i nostri bimbi e trascorrere assieme a loro una bella giornata di sole.

A parte le passeggiate nel bosco, i giochi nei parchi o nei giardini, vi suggeriamo un’attività coinvolgente, interessante e didattica al tempo stesso: l’orto. Certo per fare l’orto serve un pezzo di terra e non tutti dispongono di terra da coltivare, ma per cimentarvi con i vostri figli nella coltivazione di verdure o piante aromatiche, sono sufficienti pochi vasi sul terrazzo o qualche cassetta di legno foderata di plastica impermeabile. Imparare a seminare, prendersi cura della propria “piantagione”, veder crescere giorno dopo giorno ciò che si è seminato, fino magari alla sua raccolta e perchè no, fino a poterlo gustare nel piatto, può dare molto ai nostri bimbi. Che cosa? Noi, insieme alla collaborazione dei nostri esperti pediatri, abbiamo individuato almeno 10 buoni motivi:

1. I bambini hanno bisogno di stare all’aria aperta e disintossicarsi da TV, TABLET e attività al chiuso.

L’attività all’aperto contribuiscono a “disintossicare” i nostri bambini da tutto il tempo che hanno trascorso in casa, a scuola, nelle palestre al chiuso oppure fermi a guardare la TV o a giocare al tablet. Sole, prati e parchi per fare il pieno di vitamina D, rinforzare le difese immunitarie e allontanarli dalla tecnologia.

2. Hanno bisogno di modelli di riferimento e di sviluppare competenze pratiche

I nostri bimbi hanno bisogno di modelli positivi di riferimento, modelli in carne e ossa, non i supereroi dei cartoni. L’orto può essere un’attività da svolgere con un genitore o con un nonno e contribuisce allo sviluppo ai nostri bambini di competenze pratiche , utili anche per migliorare la manualità fine.

3. Devono acquisire sicurezza in sè stessi e consapevolezza delle proprie capacità

Manipolare la terra, seminare, prendersi cura di ciò che si è seminato, raccoglierne i frutti migliora la consapevolezza delle proprie capacità e regala sicurezza in sè stessi per essere riusciti da soli o con il piccolo aiuto dei genitori, ad ottenere un piccolo grande successo. E se non cresce niente? Riprovare a seminare!

4. Devono imparare ad avere pazienza

Preparare la terra, seminare e attendere che ciò che si è seminato spunti finalmente dal terreno e sviluppi giorno dopo giorno i suoi frutti, fino ad arrivare al raccolto. Questo insegna ai bambini che la natura ha bisogno di tempo, cura, dedizione. Così come tante altre cose della vita.

5. Devono imparare cos’è la fatica

Fare l’orto o seminare in un pezzetto di terra ma anche in un piccolo vaso è fatica, ma anche attenzione e concentrazione per ciò che si fa. Attenzione nell’uso delle attrezzature e nella sequenza delle operazioni della semina. Preparare la terra, riempire un vaso, livellare la terra o sbriciolarla se questa è troppo grossa, seminare  e posizionare i semi alla giusta distanza, per consentirgli di crescere bene; stare piegati a diradare le piantine, oppure ad annaffiarle, insegna ai nostri bimbi che porsi un obiettivo, dedicarsi a qualcosa può anche essere faticoso, ma la fatica si trasforma poi in gioia per essere riusciti nel nostro intento.

6. Devono imparare a svolgere anche i lavori meno graditi

Lavorare la terra, mescolarla con il concime, può anche avere risvolti poco graditi (soprattutto odori poco graditi), ma aiuta i bambini a comprendere che a volte, è necessario svolgere anche attività meno divertenti, ma al contempo utili per raggiungere un traguardo.

7. Devono imparare il valore del cibo e sviluppare una coscienza ecologica

Mostrare come gli scarti di cucina si deteriorano e vengono utilizzati per realizzare il compost, e quindi il concime per la nostra piccola piantagione, dimostra ai bambini, l’importanza di riciclare i rifiuti e rappresenta un contributo importante per insegnare il valore del cibo, gettando un piccolo seme per sviluppare in loro una coscienza ecologica.

8. AIUTA A FAR MANGIARE LORO PIù VERDURA

Dalla terra alla tavola…cosa c’è di meglio che mangiare ciò che si è coltivato? La verdura diventa più gustosa! I bambini iniziano ad apprezzare di più le verdure, spesso rifiutate a mensa e a casa, fonte di vitamine e fibre necessarie per una buona crescita.

9. Aiuta a comprendere in concreto, ciò che imparano a scuola

I bambini che vanno a scuola, hanno studiato ciò che è scritto sui libri, ma riuscire a tramutare le teorie scolastiche in pratica quotidiana, arricchisce le loro conoscenze, trasformando la teoria in competenza pratica, rafforzando il valore dello studio.

10. Devono comprendere il ciclo di vita della natura

Con l’orto o seminando una semplice piantina, si impara che c’è un ciclo di vita in tutte le cose. Semina, crescita, raccolta, fase riproduttiva della piante e…morte. E questo è vero non solo per le piante, anche se più doloroso accettarlo.

 

Un’esperienza pratica! Ecco la nostra semina!

Non potevamo consigliare un’attività simile, senza averla prima sperimentata con i nostri bimbi. Già l’anno scorso ci siamo cimentati con la semina, più per gioco, ma il risultato è stato fantastico.

 

Questo anno abbiamo deciso di dedicare un po’ più di tempo a questa attività. In questa galleria vi mostriamo la nostra semina!

Rimanete collegati e, anche voi portate pazienza. Inseriremo a breve le foto del nostro raccolto!

Mandateci le foto dei vostri orti!

Avete intrapreso anche voi quest’attività? Oppure a scuola è stato avviato un progetto di orto didattico? Mandateci le vostre foto, per veder crescere nuovi piccoli agricoltori!

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