#4 – Le 10 attrezzature utili (o dannose) per lo sviluppo psicomotorio del tuo bambino: la palestrina


Eccoci di nuovo a parlare delle attrezzature utili o dannose per lo sviluppo psicomotorio del bambino. Nei precedenti articoli abbiamo presentato quattro strumenti, il cuscino per la nanna sicura, il marsupio, prodotto sicuramente tra i più usati e importanti per favorire lo sviluppo di una serena relazione con i nostri bambini, oltre che utile per il loro trasporto e la giostrina, della quale è sconsigliato l’acquisto in quanto impoverisce la relazione genitori/bimbo e può rappresentare un pericolo per il nostro cucciolo.

Oggi parleremo di un altro prodotto che viene utilizzato a partire dai 3-4 mesi di vita dei nostri bambini, come la palestrina.

 

Perchè la Palestrina E’ un Oggetto superfluo?

E’ un acquisto piuttosto richiesto dai genitori, desiderosi di vedere i propri piccoli alle prese con maniglie, sonaglini, farfalline colorate che possono sfiorare con le loro dolci e minute manine oppure, se collocati in posizione supina, possono tentare di agganciare con i loro paffuti piedini.

La palestrina non è certo dannosa dal punto di vista della sicurezza, ma è superflua e utilizzabile solo solo per un breve periodo che va dai circa 3 ai 4 mesi, al massimo fino ai 5. Da non sottovalutare poi il costo, variabile dai 40 ai 100 euro, che risulta sproporzionato rispetto ai tempi di utilizzo.

I giocattoli sono collocati eccessivamente in alto per essere afferrati e messi in bocca, azione fondamentale per lo sviluppo psicomotorio in questa fase, e quindi può insorgere un certo senso di frustazione nei nostri cuccioli, che hanno tutta l’intenzione di manipolare i piccoli oggetti appesi. Poterli solo sfiorare e vedere, non li appaga fino in fondo, molto meglio poter prendere un giocattolo ed esplorarlo come deve fare un bambino: con la vista, le mani, la bocca.

 

Bambino fuori dalla palestrina che cerca giochi per la casa

 

L’importanza della manipolazione e della scoperta

Tutti i bambini amano osservare ciò che sta loro intorno e ogni nuovo oggetto può rappresentare una importante conquista. I nostri piccoli esploratori hanno voglia di afferrare piccoli oggetti, studiarli tenendoli tra le loro manine e mettendoli in bocca. In questo periodo i bimbi iniziano il percorso di maturazione della manipolazione, del prendere oggetti, a portata delle loro mani, e di coordinamento dei movimenti.

Altro importante passo della crescita dei nostri cuccioli è rappresentato dal senso della scoperta. Iniziano i primi rotolamenti, gli strisciamenti per poter raggiungere gli oggetti che più li incuriosiscono. Proprio ciò che li incuriosisce di più non sono i giocattoli di plastica comprati, a volte, a caro prezzo per farli divertire; nella maggior parte dei casi sono gli oggetti di uso comune, quelli che sono presenti intorno a noi. Oggetti che i bimbi tentano di afferrare e che, se sono oggetti sicuri, devono poter essere tenuti in mano e “trasformati” nel gioco del momento: un mestolo, un vecchio borsellino, gli anelli delle tende per esempio fanno al caso vostro. E la vostra fantasia vi verrà poi in aiuto.

Per questi motivi i giochi che sono appesi nella palestrina, spesso irraggiungibili, possono rappresentare una frustrazione e la zona riservata al bambino per stazionare nella palestrina risulterà alla lunga eccessivamente piccola per accogliere i nostri intrepidi curiosi.

E allora mamme, facciamo spazio alla loro voglia di esplorare…togliete la palestrina e stendete un bel tappeto morbido e largo a sufficienza per  farli muovere, rotolare e sgambettare a più non posso! Qualche piccolo oggetto, non troppo grande perché deve poter essere messo in bocca in sicurezza, non troppo piccolo per non rischiare che venga inalato o ingoiato e aiuterete il vostro piccolo a crescere meglio e più soddisfatto.

 

 

 

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