Il ragù di casa mia


Il ragù di carne o “ì sugo” come si dice dalle mie parti, è un condimento della tradizione molto amato da grandi e piccini.

Ogni casa, ogni famiglia, ha la sua ricetta: chi preferisce usare carne mista di bovino e suino, chi aggiunge odori come rosmarino e alloro, chi usa pomodori pelati, chi passata di pomodoro o il concentrato.

In questa ricetta voglio proporre la ricetta di casa mia, come mi ha insegnato mia nonna. La mia bambina la adora, è un pasto completo con una semplice pasta, diventa invece una ricetta delle domenica per accompagnare lasagne, gnocci, cannoli o pasta al forno.

Ingredienti

1/2 cipolla rossa

1 carota

1 costa di sedano

500 gr. carne macinata di vitellone;

salsa di pomodoro o concentrato di pomodoro

1 bicchiere di vino rosso

sale e pepe q.b.

 

Tritate con la mezzaluna una mezza cipolla rossa, una carota e una costa di sedano. Fate soffriggere bene in generoso olio extravergine di oliva.

Quando il trito sarà leggermente imbiondito, unite la macinata di vitellone e fate dorare bene la carne assieme al soffritto, a fuoco vivace. Salate e pepate il composto.

Quando la carne sarà ben dorata e inizierà a “scoppiettare”, aggiungete un bicchiere di vino rosso. Non è importante che il vino sia pregiato, ma deve avere corpo. Solitamente io uso un Chianti, vino tipico delle mie zone.

 

Nel frattempo diluite circa mezzo tubetto di doppio concentrato di pomodoro in una ciotolina con acqua calda.

Quando la carne avrà assorbito il vino, unite il pomodoro. La salsa deve coprire abbondantemente la carne.

 

Se necessario aggiungere il concentrato diluito oppure è l’occasione per togliere dal frigo rimanenze di passate o pelati già aperte. Adesso la fiamma si riduce al minimo e la salsa inizierà dolcemente a sobbollire. Coprite parzialmente con un coperchio e girate di tanto in tanto.

Quando il ragù sarà a circa a 45 minuti di cottura assaggiate e se necessario regolate di sale e pepe. Terminate la cottura.

Il ragù sarà pronto quando il pomodoro si sarà ristretto, dopo circa un’ora di cottura.

Conservazione in FRIGO

Se volete potete conservarlo a luno in frigo mettendolo in barattoli di vetro ancora bollente.

Per conservarlo io utilizzo dei vasetti a porzione puliti e perfettamente asciutti. Verso il ragù ancora bollente fino al bordo, chiudo il barattolo e lo capovolgo. Infine lascio raffreddare avvolto in un canovaccio. In questo modo il ragù si conserverà in frigo per alcune settimane. Basterà una rapida riscaldata al momento, in un pentolino, o direttamente nel microonde (dopo aver tolto il tappo di metallo!).

 

 

Un PERSONALE RICORDO

Quando mia mamma cucinava ì sugo, lo assaggiavo di “nascosto”. Mi affettavo una fetta di pane toscano e, senza farmi vedere, prelevavo una bella cucchiaiata di sugo ancora caldo che mettevo sopra il pane.  Poi, facendomi volutamente scoprire, le dicevo che il sugo era buonissimo! Lei mi brontolava (affettuosamente) e mi chiedeva di non finirlo tutto, vista la fatica fatta per farlo!

Oggi sono passati tanti anni dai miei prelievi furtivi, e quando vado a trovare la mamma, oggi nonna, ed è lì che prepara il sugo, mi chiede se lo voglio assaggiare, e mi dice:”Ti affetto una fetta di pane”.

Io sorrido e “ì sugo” lascio che lo assoggino i nipoti!

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