Il riposo delle api


Sono da poco passati “i giorni della merla“, le temperature di questo inverno 2017 si sono leggermente rialzate, ma è ancora presto. Presto per cosa vi chiederete? Per andare a disturbare il riposo delle api.

All’incirca nel mese di novembre, quando arriva l’inverno, le api, prima operose e instancabili lavoratrici, si godono il meritato riposo. Gli apicoltori le chiudono nelle loro casette, lasciando alle api il miele che hanno accumulato nel mese autunnale, che sarà il loro nutrimento per tutto il periodo invernale.

 

Le  api vanno in letargo?

Le api però non vanno in letargo, come altre specie di imenotteri, ma semplicemente cambiano abitudini. La regina dell’alveare interrompe gradualmente la deposizione delle uova e le api operaie si rifugiano nell’arnia e non vanno più alla ricerca del nettare. Le fioriture in inverno scarseggiano e le temperature, se sono troppo basse, rischiano di parallizzarsi dal freddo, per poi morire.

api nel riposo invernale

 

Solo se le temperature sono superiori ai 10°, qualche ape esce dall’alveare per andare a raccogliere quel poco nettare che la natura offre nei terreni circostanti, per rientrare velocemente nell’arnia e proseguire il lungo riposo invernale.

 

L’unione fa la forza e Per le api è segno di sopravvivenza

Come è facile da immaginare, le arnie sono esposte al lungo freddo invernale, alla pioggia, al vento e in alcuni casi anche alla neve. Le api si riparano al suo interno ma la temperatura, seppur sicuramente più mite rispetto a quella esterna, può essere piuttosto bassa, scendendo anche diversi gradi sotto lo zero.

 

arnie nella tempesta di neve

Le api, splendido esempio di come la natura sia complessa e affascinante allo stesso tempo, adottano una tecnica utile per mantenere il calore. Si raccolgono intorno alla regina, al centro dell’alveare e tutte insieme formano una sorta di “palla”.

Immaginate una palla formata da circa 30.000 api: questo insieme di api, tecnicamente definito glomere, cerca di mantenere il calore del proprio corpo durante il freddo invernale, riuscendo a raggiungere una temperatura, che nella sezione centrale del glomere può arrivare fino a 40°.

Le api rimarrano così, rannicchiate tra loro, fino a che le temperature non saranno più miti e la luce del sole si tratterrà ogni giorno di più. E’ in questo periodo che allora si potrà disturbare il riposo delle api e prepararsi così all’arrivo della primavera.

 

 

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